mi piaci, mamma
perché le battaglie te le sei fatta da sola
non mi hai fatto conoscere la guerra,
mi hai fatto girare dall'altra parte
verso il mare o verso i girasoli
e mentre da un lato
distruggevi i mostri
che puntavano verso di noi
dall'altro lato mi crescevi
affinché potessi innamorarmi della quiete
mi piaci perché hai sempre
lottato in silenzio
hai sempre vinto
e non me lo hai mai detto,
non hai mai voluto festeggiare una vittoria tu preferisci brindare
alla pace
alla meraviglia conquistata
e alla salute
mi piaci, mamma
perché non mi hai insegnato nulla a parole
abbiamo parlato il meno possibile,
sai che detesto parlare,
che detesto parlarne,
così ti sei fatta esempio
e ti sei fatta carico delle lezioni di vita
mostrandomene le mosse,
mi piaci perché in un mondo
di maestri chiacchieroni
tu resti zitta
e diventi un museo di gesti giusti
mi piaci perché quando ami
non fai casino
perché perdoni prima ancora che sbagli
perché potresti essere la madre
di tutti
perché quando in camera, piango solo
e chiedo un aiuto a Dio,
sei tu a bussare la porta
sei tu ad entrare
sei tu
ogni tanto penso
che mi hai messo in un bel pasticcio
ché sono cresciuto
ho cominciato ad uscire
ma qui nessuno ti somiglia,
nemmeno un po’,
qui nessuno ama come te.
Gio Evan